giovedì 24 ottobre 2013

La Voce della Lega (parte 3)

Ci aspettavamo una alzata di scudi sia da parte del Sindaco Campi, che del presidente la commissione che si occupa del giornale comunale, sig. Francesco Zaffaroni, ci aspettavamo anche frasi che ribadissero la nostra “arroganza storica”, ed il richiamo alla correttezza delle azioni da loro compiute.
Tutto previsto, in fondo è la tiritera che come una litania ripetono allo sfinimento da anni.
Sanno solo parlare del passato, ma hanno ben poco da accusarci se non di questa supposta arroganza, peccato che loro la elargiscono a piene mani.
Infatti se l’amministrazione comunale corrente ed i loro adepti, fossero veramente il  tanto sbandierato “nuovo che avanza”, se fossero i paladini della democrazia, se fossero quello che vogliono far credere di essere, non avrebbero compiuto un atto di censura così grave.
Non si aspettavano certo una nostra reazione così vibrante, ma su certi principi non si indietreggia, nonimporta chi noi rappresentiamo, se si vuole essere democratici si deve applicare quella frase di Voltaire che dice “Non sono d'accordo con te, ma darei la vita per consentirti di esprimere le tue idee.”, invece qui si parla di libertà e si applica la legge di chi? Vorremmo dire del Sindaco Campi, ma sappiamo che comanda come il due di picche quindi.
Al sig. Francesco Zaffaroni, presidente di questa commissione imputiamo sia di aver autonomamente deciso di escludere il nostro articolo dal giornale comunale, senza ritenere di dover riunire la commissione per sottoporre tale problema al giudizio di tutti, che, cosa ancor più grave, di aver chiesto al nostro rappresentante in tale commissione, Sig. Ambrogio Clerici, di MODIFICARE alcune frasi del nostro articolo, arrivando ad inviargli via e-mail il testo modificato da lui.
E questa non è censura? Andiamo ben oltre.

L’articolo non doveva essere pubblicato perché arrivato in redazione in ritardo, ma se si cambiavano parti del testo, allora si poteva inserirlo nel numero.
Attenzione, non è importante ne il ritardo, ne cosa ci fosse stato chiesto di essere modificato, importante è il PRINCIPIO ed il modo di operare di chi pensa sia legittimo sia fare ostruzionismo sterile contro di noi e capzioso nei confronti dei cittadini, che mettere le mani su un testo proposto da una forza politica.
Ma dove siamo finiti, e poi saremmo noi gli arroganti!
Al Sindaco diciamo che se considera quanto accaduto, citiamo le sue parole, “come una polemica per confondere le acque e alzare il fumo per non far capire le cose alle persone” allora è lui che non ha capito niente.
Qui si parla di un diritto violato, di censura, che oggi tocca a noi e domani potrebbe toccare a tutti quei cittadini che non sono in linea con voi.
Proprio perché ci dipingete, con il vostro solito disprezzo, come il male di questo paese, voi, paladini del bene, dovreste essere superiori e non utilizzare certi mezzucci per chiuderci la bocca, invece sapete scendere ancora più in basso. Dobbiamo imparare da voi!

martedì 22 ottobre 2013

Domenica 1 dicembre tutti a Genova!

Segnatevi questa data, domenica primo dicembre 2013, piazza della Vittoria a Genova si terrà il terzo Vday. Il primo fu a Bologna, l'8 settembre 2007.Parlamento Pulito. Raccogliemmo 350.000 firme per cambiare la legge elettorale, massimo di due mandati, scelta del candidato, fuori dal Parlamento i condannati in via definitiva. Nessuno ritenne di discuterla, né il pdl né il pdmenoelle che la lasciarono decadere dopo due legislature. Il secondo Vday si tenne a Torino il 25 aprile del 2008 per un'informazione libera senza finanziamenti pubblici e senza l'ingerenza dei partiti. Raccogliemmo 1.400.000 firme. Nessuno ritenne di ascoltare i cittadini. Allora, abbiamo deciso di entrare in Parlamento e fare noi quella pulizia che loro non avrebbero mai fatto. A febbraio 2013 il M5S è stato il movimento più votato. Per bloccarci hanno fatto le larghe intese, tradendo il voto degli elettori. Ricordate? Il grido elettorale del pdmenoelle era "Smacchiamo il giaguaro". Per eliminarci dalle decisioni parlamentari hanno fatto un blocco unico, governo e opposizione. Stesse facce, stesse razze. Così, a capo delle commissioni hanno messo Sel e Lega, che si erano presentati per governare con le coalizioni guidate da Bersani e Berlusconi e poi gli hanno fatto opposizione. Il tutto è ridicolo se non fossimo di fronte alla negazione completa della democrazia e all'annullamento della volontà dell'elettore. Il M5S poteva cambiare l'Italiae risparmiarci questa lenta agonia. Gli è stato impedito in ogni modo. Per la prima volta nella storia repubblicana un presidente si è fatto rieleggere una seconda volta dopo aver ripetutamente negato di volerlo fare. Napolitano è stato eletto da Berlusconi di cui ovviamente sapeva ogni pendenza giudiziaria, ma per il Sistema qualunque compromesso (sordido?) è meglio del cambiamento. Poteva essere eletto Rodotà, proposto dal M5S, ma era troppo pericoloso. E, dopo le elezioni, si sono aperte le cateratte degli ascari dei giornali e delle televisioni. Hanno usatoogni possibile accusa e diffamazione contro i "grillini", come in tempo in guerra, senza scrupoli, con un bombardamento mediatico mai visto prima. Il problema dell'Italia in questi mesi è diventato il populismo del M5S. Noi siamo i colpevoli, ma colpevoli di onestà di fronte a dei farabutti. Non abbiamo scelta. Dobbiamo andare oltre. Andare al governo e liberarci di questi incapaci predatori che hanno spolpato l'Italia negli ultimi vent'anni. Non si salva nessuno, politici, grandi industriali, giornalisti, burocrati, banchieri. Queste persone hanno fatto fallire il Paese e ancora si presentano all'opinione pubblica facendo passerella. Bisogna andare oltre. Oltre la finanza. Oltre i partiti. Oltre le Istituzioni malate. Oltre un'informazione disgustosa. Oltre questa Europa senza capo né coda. Dobbiamo immaginare una nuova frontiera. Dobbiamo vedere la realtà con nuovi occhi, aprirci la strada verso il futuro. Noi non molleremo mai, è bene che loro lo sappiano. Vogliamo vincere le prossime elezioni, a iniziare da quelle europee. La prossima volta per impedirci di andare al governo dovranno mandare i carri armati. In alto i cuori. A Genova!

Ancora sulla Legge di stabilità

Ci stavamo facendo due calcoli con i colleghi. Sembrerebbe che l’impatto delle “novità” in materia fiscale per il 2014 dovrebbe aggirarsi tra il 2 ed il 3%, nel senso che l’aumento delle tariffe in generale, dell’IVA e le nuove tasse dovrebbero comportare un maggior aggravio fiscale pari a quelle percentuali. La crescita dell’inflazione reale futura invece è un incognita ancora piuttosto complessa da calcolare. Il “regaluccio” in busta paga, (che sembrerebbe più consistente per le aziende che per i lavoratori, tanto per cambiare), si aggira sullo 0,5%. Facendo il calcolo algebrico, se “guadagno” +0,5 e perdo -2,5 ho come risultato una perdita totale del -2%, cui si andranno a sommare le perdite di potere d’acquisto derivanti appunto dall’inflazione reale: tutto come negli ultimi anni.
A margine, va ricordato che nel disegno di Legge definito sul “femminicidio”, cioè sulla violenza di genere ma che in realtà contiene di tutto, tra le varie altre cose c’è la proroga per ancora un altro anno del blocco salariale e delle assunzioni per le Forze dell’Ordine e i Vigili del Fuoco iniziato nel 2010. Sommando tutto non si sbaglia di molto se si afferma che in quattro anni la perdita sul salario si aggira sul 10%. Quindi, l’Italia è perfettamente in linea con altri Paesi europei tipo Spagna, Portogallo, Grecia: i costi della crisi e del cambiamento epocale che richiede un forte contenimento della spesa pubblica anche qui da noi sono ricaduti in gran parte sulla schiena dei dipendenti pubblici e non sono ancora andati ad intaccare il deflusso costante di sprechi della Pubblica Amministrazione in generale. Non che ai dipendenti privati vada meglio, anzi, dato che a molti è toccato proprio di perderlo il lavoro. In estrema sintesi: sì, questa è l’ennesima presa per il culo. Però il Governo ostenta ottimismo, come se la notte stesse per finire. Anche a me sembra che stia per sorgere l’alba… Dorata, però. 

domenica 20 ottobre 2013

Nomadi il ritorno..

Stamane sono tornati,
una grossa occasione per il nostro Sindaco...... emettere una nuova ingiunzione di sgombero....
Arrivati a n°5 ingiunzioni .... si avrà in premio la possibilità di effettuare il funerale di Pribke
Forza che ce la facciamo!

venerdì 18 ottobre 2013

Patto di stabilità

Se potessi avere quattordici euro al mese/ farei tante spese, comprerei fra tante cose/ le più belle che vuoi tu!/Una casettina su cui pagare il TRISE/ ed un conto in banca per poter alfin pagare/ tutta la patrimonial...”.
"Ho proposto a mia figlia di 15 anni un aumento di 14 euro, ispirato da Enrico Letta, della sua paghetta mensile e mi ha mandato affanculo. Eppure tanta ingratitudine non la capisco, perché di cose con 14 euro al mese se ne possono fare davvero tante. 
Ad esempio:
- saldare il mutuo della casa della Barbie
- votare 3 volte alle primarie del PD (menoelle)
- comprare la Grecia
- andare da fruttivendolo di Berlusconi e comprare 112 grammi di fagiolini
- diventare azionista di maggioranza in Telecom
- salvare Alitalia
- andare al supermercato e entrarci con 14 carrelli contemporaneamente
- cambiarli in monete da un centesimo e tirarli ad un politico qualunque
- aprire un conto corrente e pagare 1,4 euro di tassa
- comprarci 27.107,78 Lire
- pagare circa 4 minuti dello stipendio di Fazio
Oppure un investimento per il futuro: comprare una ricotta, rivendendo la quale si può comprare una gallina. La gallina farà molte uova, dal cui ricavato si otterrà un coniglio, ingrassato il quale si potrà vendere e comprarci una mucca. Rivendendola sarà possibile comprare una casa sulla quale pagare TIRSE, TARI e TATI."
Ps: Perciò, siamo seri, chiamare quei 14 euro 'minibonus' è come chiamare 'escort' una troia o capelli quelli di Conte. Certo, tutto torna utile, anche la carità; con 14 euro al mese potresti persino fare una cena a lume di candela. Sì, ma solo perché ti hanno tagliato la corrente.
DALLA rete ;) segnalato da Mr Worf, di Kotiomkin