Qui sotto riportiamo i risultati elettorali delle due ultime tornate, riguardanti Dx, Sx e Lega:
Anno 2007
IPG (SX) 1479
LPG (DX) 1531
LEGA 2159
Anno 2002
ULIVO (SX) 1514
FOZZA ITALIA (DX) 1432
LEGA 2060
Ora una considerazione, nel 2007 la sinistra non si è presentata ufficialmente, e in effetti IPG che la sinistra doveva rappresentare ha visto diminuire il proprio consenso.
Al contrario la destra è cresciuta di circa 100 voti.
Ora non capiamo come si possa affermare che ogni voto dato alla sinistra significhi fare un favore alla Lega.
Visto e considerato che la sinistra torna a presentarsi con un proprio simbolo e sopratutto con persone professionalmente preparate e tecnicamente capaci, ci aspettiamo che se la gente di Gerenzano vuole dare un positivo futuro al paese, gioco forza vuole che concentri i voti verso Gerenzano Democratica.
Quindi onestamente, se dobbiamo tirare delle conclusioni pensiamo che al contrario di quanto alcuni personaggi affermano, se realmente vogliamo cambiare,ogni voto riservato a ILPG è un voto che ferma il vero cambiamento.
Il Direttivo del Granducato
giovedì 26 aprile 2012
lunedì 23 aprile 2012
COERENZA
ELEZIONI DEL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA ANNO 2008, GUARDATE CHI APPOGGIAVA CHI.....................
Notate qualche cosa di strano?
Mentre a Gerenzano si faceva già la guerra alla Lega, al di
fuori ci si alleava per il “cadreghino”
Evviva la coerenza, non c’è che dire.
sabato 21 aprile 2012
ANDATE TUTTI ALL'INFERNO (dal blog di Don De Capitani)
Da anni mi avevano appiccicato l’appellativo di prete:
antiberlusconiano - antileghista - anticiellino.
antiberlusconiano - antileghista - anticiellino.
Tutto vero: perché negarlo?
Non ho fatto sconti, ho usato termini anche violenti,
ho tirato fuori tutto ciò che avevo dentro:
ho tirato fuori tutto ciò che avevo dentro:
la posta in gioco era alta:
la Democrazia, la fede nell’Umanità!
la Democrazia, la fede nell’Umanità!
Tuttavia, ridurre la mia lotta al mio essere solo anti
lo ritenevo e lo ritengo fortemente riduttivo:
ero anti, sì, ma perché avevo e ho una visuale ben diversa
della Società e della Chiesa.
lo ritenevo e lo ritengo fortemente riduttivo:
ero anti, sì, ma perché avevo e ho una visuale ben diversa
della Società e della Chiesa.
Ed ora sono soddisfatto nel vedere
passare sul fiume davanti a me, seduto sulla riva,
i cadaveri di Berlusconi, della Lega e di Cl.
passare sul fiume davanti a me, seduto sulla riva,
i cadaveri di Berlusconi, della Lega e di Cl.
Sì, soddisfatto,
perché ho avuto ragione!
perché ho avuto ragione!
Sui tempi non l’avrei giurato!
Ma prima o poi la Storia non perdona: si vendica!
Dio ha più pazienza,
ed è per questo che talora lo si bestemmia
Ma prima o poi la Storia non perdona: si vendica!
Dio ha più pazienza,
ed è per questo che talora lo si bestemmia
Il momento è arrivato: finalmente!
Perché non gioire?
Ma… c’è sempre più di uno che subito dimentica
il male del passato,
e vede solo il presente,
prendendosela con chi di quel male
ha ereditato ogni degenerazione.
il male del passato,
e vede solo il presente,
prendendosela con chi di quel male
ha ereditato ogni degenerazione.
Forse che prima col governo Berlusconi
tutto filava via liscio,
non c’era suicidi per disperazione?
Ah, certo, gli italiani se la godevano,
facevano debiti, comperavano beni di consumo,
vivevano momenti di euforia collettiva
- il Porco se la godeva e trasmetteva agli altri i suoi orgasmi -
ma erano ignari della realtà, perché accecati,
di quella realtà che, oggi, aperti gli occhi,
crea delusione e disperazione.
Colpa del Governo Monti?
Andate a farla bere agli allocchi!
tutto filava via liscio,
non c’era suicidi per disperazione?
Ah, certo, gli italiani se la godevano,
facevano debiti, comperavano beni di consumo,
vivevano momenti di euforia collettiva
- il Porco se la godeva e trasmetteva agli altri i suoi orgasmi -
ma erano ignari della realtà, perché accecati,
di quella realtà che, oggi, aperti gli occhi,
crea delusione e disperazione.
Colpa del Governo Monti?
Andate a farla bere agli allocchi!
C’è un governo che narcotizza,
e c’è un governo che toglie i paraocchi.
e c’è un governo che toglie i paraocchi.
Ma vorrei dire di più.
Più che disperati per la precarietà della propria esistenza
che talora non garantisce più un futuro decente,
oggi si è tremendamente delusi dagli scandali di politici
che, nonostante i sacrifici imposti alla gente comune,
continuano a prendere soldi a palate,
a divertirsi con vacanze lussuose e lussuriose:
che talora non garantisce più un futuro decente,
oggi si è tremendamente delusi dagli scandali di politici
che, nonostante i sacrifici imposti alla gente comune,
continuano a prendere soldi a palate,
a divertirsi con vacanze lussuose e lussuriose:
questa amarezza porta al suicidio, se non fisico,
senz’altro a quello morale.
senz’altro a quello morale.
E questo è insopportabile!
Tremendamente insopportabile!
Maledettamente insopportabile!
Tremendamente insopportabile!
Maledettamente insopportabile!
Se poi questa gentaglia - tipo Roberto Formigoni -
professa di essere un modello di fede,
di appartenere a qualche Movimento ecclesiale,
ostenta spudoratamente una vita casta e austera,
allora la tentazione c’è di urlare:
professa di essere un modello di fede,
di appartenere a qualche Movimento ecclesiale,
ostenta spudoratamente una vita casta e austera,
allora la tentazione c’è di urlare:
ma che razza di Chiesa è mai questa?
Andate tutti a vaffanc…!
Ma sarebbe troppo sbrigativo.
Non dovete passarla liscia,
o liquidati con un semplice vaffanc…
Non dovete passarla liscia,
o liquidati con un semplice vaffanc…
Questa gentaglia va processata,
va ridotta sul lastrico,
va messa sotto processo:
mandata all’inferno!
va ridotta sul lastrico,
va messa sotto processo:
mandata all’inferno!
Comunione e liberazione va estromessa dalla Chiesa di Chiesa,
vanno tolte le aureole di santità
ai padri fondatori di mostri:
vanno tolte le aureole di santità
ai padri fondatori di mostri:
non dobbiamo più sentir parlare
cardinali o preti simpatizzanti di Cl,
portatori di una parola-zizzania,
cardinali o preti simpatizzanti di Cl,
portatori di una parola-zizzania,
che screditano la vera Chiesa di Cristo.
Vero, cardinal Scola?
PRECISAZIONI
Negli ultimi due giorni ho avuto modo di incontrare parecchi conoscenti che mi chiedevano il motivo per cui il gruppo del Granducato non si è presentato alle elezioni.
Ho spiegato loro i motivi che ci hanno spinti a non presentarci.
Molti hanno compreso.
Alcuni ci hanno detto che siamo dei Venduti, sostenendo che senz'altro avevamo concordato il tutto con Gerenzano Democratica.
Tengo quindi pubblicamente a specificare che la decisione di "INDICARE" ai nostri amici e sostenitori di votare per la lista il cui candidato sindaco è Pierangelo Gianni è maturata in maniera del tutto AUTONOMA.
Il gruppo di Gerenzano Democratica era completamente all'oscuro della nostra decisione.
Se non ci credete potete chiedere direttamente a loro.
Tengo anche a precisare che NULLA è stato chiesto e NULLA chiederemo loro in cambio
Riporto qui di seguito il famoso comunicato.
Ho spiegato loro i motivi che ci hanno spinti a non presentarci.
Molti hanno compreso.
Alcuni ci hanno detto che siamo dei Venduti, sostenendo che senz'altro avevamo concordato il tutto con Gerenzano Democratica.
Tengo quindi pubblicamente a specificare che la decisione di "INDICARE" ai nostri amici e sostenitori di votare per la lista il cui candidato sindaco è Pierangelo Gianni è maturata in maniera del tutto AUTONOMA.
Il gruppo di Gerenzano Democratica era completamente all'oscuro della nostra decisione.
Se non ci credete potete chiedere direttamente a loro.
Tengo anche a precisare che NULLA è stato chiesto e NULLA chiederemo loro in cambio
Riporto qui di seguito il famoso comunicato.
Il gruppo “ Per il Granducato” riunito in consiglio straordinario nella giornata di Lunedì 26 marzo ’12 ha deliberato quanto segue:
Visto e considerato che dopo anni di monopolio Leghista a Gerenzano, crediamo fermamente che sia giunta l’ora del cambiamento
Visto e considerato che riteniamo corretto non ostacolare in alcun modo la possibilità di cambiamento
Abbiamo deciso di non presentarci alle elezioni amministrative che si terranno nelle giornate del 6 e 7 maggio c.a.
Il gruppo “ Per il Granducato” non riconoscendosi in alcun partito, ritiene comunque corretto chiamare i suoi sostenitori e tutto il direttivo a svolgere le funzioni democratiche di voto.
Ritiene quindi consigliabile che il voto del 6 e 7 maggio sia indirizzato verso quella forza politica che possa garantire un cambiamento sostenibile , sia in termini di salvaguardia che in termini di integrazione, del paese.
Chiediamo quindi ai nostri sostenitori ed al direttivo di riservare il loro voto alla lista di “Gerenzano Democratica”.
Questo per evitare che dopo il monopolio leghista possa seguire un ritorno al passato.
Ci teniamo a precisare , comunque, che il gruppo “ Per il Granducato” non muore, ma cercherà di rendersi maggiormente visibile alla popolazione in modo da poter affrontare le future tornate elettorali con maggiore tenacia.
Nella speranza che si raggiunga finalmente una giusta alternanza nella guida del paese
venerdì 20 aprile 2012
QUESTI PORCI PORCI CIELLINI (Dal Blog di Don De Capitani)
La dice così: “L’imperatore dei topi
non si tiene a guardia del formaggio”. Basilio Rizzo è
presidente del Consiglio comunale di Milano, nell’era di Giuliano Pisapia
sindaco, ma non ha dimenticato le sue tante battaglie di quand’era
all’opposizione (per decenni, dagli anni Ottanta fino alla vittoria
“arancione”). Ora dice: “Roberto Formigoni non può restare commissario
dell’Expo. In questa situazione, se ne deve andare. Non può rimanere a gestire
i milioni dell’Esposizione universale 2015”.
In verità l’aveva detto già due mesi
fa, alle prime avvisaglie della bufera politico-giudiziaria che si è scatenata
sulla testa del presidente della Regione Lombardia. Adesso lo richiede con voce
più forte, dopo gli arresti dei due amici di Formigoni, Pierangelo Daccò
e Roberto Simone, accusati di aver fatto sparire all’estero 56 milioni
della Fondazione Maugeri e un bel po’ di soldi del San Raffaele di don Luigi
Verzé. Il presidente lombardo dall’agosto 2011 è anche commissario generale di
Expo 2015, in forza di un decreto governativo firmato dall’allora presidente del
Consiglio Silvio Berlusconi. “Ora il governo è cambiato”, constata Basilio
Rizzo. “Mario Monti, se ci tiene all’immagine internazionale dell’Italia,
revochi subito Formigoni, senza aspettare le procure: una volta tanto, la
politica arrivi prima dei magistrati. Non è indagato, ma ha
attorno a sé collaboratori indagati e arrestati, con l’accusa di aver sottratto
fondi pubblici. Sarebbe bene che l’Expo, attorno a cui ruotano tanti soldi,
fosse gestito da una persona al di sopra di ogni sospetto”.
Alla richiesta di Rizzo si associano
oggi il Pd, i Radicali di Marco Cappato, perfino i leghisti. “Il sistema di
potere creato dal governatore”, spiega Cappato, “fa sì che ci siano
uomini di Comunione e liberazione ovunque, anche in Expo: lo
conferma la nomina a commissario del Padiglione Italia di Luigi Roth, molto
vicino a Cl e a Formigoni”. Conferma il leghista Matteo Salvini: “La macchina di
Expo è strabordante di ciellini. E avrebbe bisogno di persone che vi si
dedichino a tempo pieno”. Non il presidente della Regione, fa capire Salvini,
che ha tanto altro da fare e, ultimamente, tanti pensieri per la
testa.
Sull’Expo, si era creato un
asse forte tra Formigoni e il sindaco Pisapia, subito dopo la
vittoria elettorale di quest’ultimo. Tanto che non erano mancate critiche
provenienti dallo stesso fronte che sostiene Pisapia. Il più netto era stato
Stefano Boeri, il più votato delle liste Pd alle elezioni
comunali, che aveva accusato il sindaco di aver accettato l’Expo di Formigoni,
grande operazione immobiliare a tutto vantaggio della Fondazione Fiera, invece
di spingere per l’Expo “leggero” del grande orto botanico planetario da lasciare
in dono alla città, dopo il 2015. Negli ultimi mesi, il rapporto tra Pisapia e
Formigoni si è andato raffreddando. Fino a dichiarazioni dure del sindaco
sull’opportunità, per il presidente della Regione, di dimettersi da
“governatore”.
Si dimetta almeno da commissario Expo, chiede oggi Rizzo. O sia il governo Monti a dargli il benservito. Si potrebbe fare in tempi rapidi. Sarebbe una mossa che potrebbe riaprire la partita sull’Esposizione universale 2015, tra sostenitori dell’Expo del cemento e sostenitori dell’Expo “verde”. È troppo
Si dimetta almeno da commissario Expo, chiede oggi Rizzo. O sia il governo Monti a dargli il benservito. Si potrebbe fare in tempi rapidi. Sarebbe una mossa che potrebbe riaprire la partita sull’Esposizione universale 2015, tra sostenitori dell’Expo del cemento e sostenitori dell’Expo “verde”. È troppo
lunedì 16 aprile 2012
Noi siamo contro il " Grande Fratello"
Si avvicina il giorno fatidico delle elezioni, ed è ormai pubblico il programma che ogni lista si prefigge di seguire qual’ora fosse scelta ad amministrare il paese.
La famigerata “Lista civica” , quella che con arroganza continua a negare di rappresentare il passato (DC-CL) con l’aggiunta dei filo Berlusconiani (praticamente il centro-DX), propone di riempire il paese di videocamere di sorveglianza.
No, cari miei non è cosi che si garantisce la sicurezza.
La sicurezza si migliora facendo vivere il paese, solo cambiando lo stato di Gerenzano portandolo da paese “dormitorio” a paese “vivo” si aumenta in modo proporzionale la sicurezza.
Difatti riuscendo a far rivivere il paese avremo più gente per le vie del paese ed allo stesso tempo si garantirebbe maggiore sicurezza rendendo più difficoltoso il realizzarsi di opere di danneggiamento alle persone ed alle cose.
La sicurezza si migliora attraverso l’integrazione, meno persone vengono emarginate ed automaticamente meno persone saranno intenzionate a commettere reati.
Secondo noi è questa la strada principale da percorrere, altre soluzioni sono solamente dei palliativi che non servono a risolvere il problema alla base.
venerdì 13 aprile 2012
ANCORA SULL' ARTICOLO 18 ( Dal blog di Beppe Grillo)
Si discute di costo del lavoro e di flessibilità, di modificare l'articolo 18 per rilanciare l'economia, ma si ignora che il costo del lavoro è gravato da tasse e contributi vari degni di uno strozzino, tra i più alti del mondo, e che gli stipendi italiani sono tra i più bassi d'Europa. Al tavolo di una qualunque azienda sono seduti tre soggetti: l'imprenditore, il lavoratore e lo Stato. Quest'ultimo, come il banco, incassa sempre e, non soddisfatto, ti indebita pure a tua insaputa. L'imprenditore non si trasferisce all'estero per ciò che eroga al suo dipendente, ma per la tassazione sul lavoro, tralasciando gli altri motivi per carità di patria, come la burocrazia e la corruzione. Uno studio dell'Eurostat (*) conferma le basse retribuzioni italiane. Nell'industria manifatturiera italiana la retribuzione lorda è di 17 euro/ora, inferiore di 3,5 alla media UE dell'area euro, pari 20,5 euro. Siamo superati da tutti tranne Spagna, Grecia e Portogallo. In Germania è maggiore di 9,10 euro, in Belgio di 7, in Irlanda di 6,4, in Francia di 5,1. Dal mese di marzo 2012 la situazione si è aggravata con l'aggiunta delle imposte locali per i dipendenti e delle trattenute Inps per dipendenti e aziende. In Italia le imprese sono tassate anche se in perdita attraverso l'IRAP. E' il meraviglioso mondo delle tasse. Un' imposta proporzionale al fatturato e non all'utile di esercizio.
Quando un'azienda assume un impiegato o un operaio, in realtà assume anche lo Stato. Paga due, prende uno. In queste condizioni è difficile impedire alle aziende italiane di andarsene, spesso per motivi di pura sopravvivenza. Invece di accanirsi sull'articolo 18 e sul licenziamento libero, è urgente un nuovo articolo 18 bis per diminuire il carico fiscale sui lavoratori e sulle imprese. L'IRAP va cancellato. Gli stipendi devono essere allineati alla media europea. Lo Stato deve dare priorità assoluta alle PMI e impedire la loro delocalizzazione. L'Italia sta diventando un deserto produttivo. Un asino che sopporta carichi incredibili, ma che una sola pagliuzza in più sulla sua schiena può far stramazzare al suolo. E' il tempo dei tagli, caro Rigor Montis, inizi dalle aziende più improduttive e dannose del Paese, dai partiti e dai giornali che insieme ci costano quasi un miliardo e mezzo di euro. Loro non si arrenderanno mai. Noi neppure. Ci vediamo in Parlamento.
Sondaggi Odierni:
Il M5S è il terzo partito in Italia con oltre il 7%
Incomincia il cambiamento!!
Quando un'azienda assume un impiegato o un operaio, in realtà assume anche lo Stato. Paga due, prende uno. In queste condizioni è difficile impedire alle aziende italiane di andarsene, spesso per motivi di pura sopravvivenza. Invece di accanirsi sull'articolo 18 e sul licenziamento libero, è urgente un nuovo articolo 18 bis per diminuire il carico fiscale sui lavoratori e sulle imprese. L'IRAP va cancellato. Gli stipendi devono essere allineati alla media europea. Lo Stato deve dare priorità assoluta alle PMI e impedire la loro delocalizzazione. L'Italia sta diventando un deserto produttivo. Un asino che sopporta carichi incredibili, ma che una sola pagliuzza in più sulla sua schiena può far stramazzare al suolo. E' il tempo dei tagli, caro Rigor Montis, inizi dalle aziende più improduttive e dannose del Paese, dai partiti e dai giornali che insieme ci costano quasi un miliardo e mezzo di euro. Loro non si arrenderanno mai. Noi neppure. Ci vediamo in Parlamento.
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Il M5S è il terzo partito in Italia con oltre il 7%
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