lunedì 14 novembre 2016

Populismo e servilismo

POPULISMO:
Il termine nasce come traduzione di una parola russa: il movimento populista è stato infatti un movimento politico e intellettuale della Russia della seconda metà del XIX secolo, caratterizzato da idee socialisteggianti e comunitarismo rurale che gli aderenti ritenevano legate alla tradizione delle campagne russe.
Prende il nome dall'omonimo movimento sviluppatosi in Russia tra la fine dell'Ottocento e l'inizio del Novecento che proponeva un miglioramento delle condizioni di vita delle classi contadine e degli ex servi della gleba, (affrancati nel 1861 dallo zar Alessandro II, senza che ciò significasse un effettivo miglioramento delle loro condizioni) attraverso la realizzazione di un socialismo basato sulla comunità rurale russa, in antitesi alla società industriale occidentale.
SERVILISMO:
Tendenza ad avvilire la propria personalità in atteggiamenti di umiliante sottomissione o dipendenza più o meno consigliati dal calcolo o dall'interesse.

Noi siamo populisti..
voi del PD siete servilisti.....
Siete proprio sottomessi... basta vedere in casa nostra..
Sottomessi allo zar pinocchio renzi

sabato 12 novembre 2016

Se hai un cervello vota no!

In Italia abbiamo un problema: la maggior parte della gente vota un partito come fa il tifo per una squadra di calcio. Ossia, vota un partito a prescindere dal programma che presenta, lo vota perché l'ha sempre votato, ma non sa nemmeno che cacchio dicono i politici che ne fanno parte, come nel calcio tifa una squadra a prescindere da come gioca, la tifa perché l'ha sempre tifata. Solo che nello sport il "non tradire" la tua squadra è un fatto positivo e lodevole, mentre in politica, "non tradire" il proprio partito molte volte significa tradire se stessi e le proprie idee e a volte affossare un paese intero. Molte volte senza neanche rendersene conto, visto che votare si trasforma meramente nel mettere una X dove ti hanno detto di metterla. E se alla fine vince l'idea del tuo partito, ti sentirai molto gratificato! anche se magari, tu non te ne sei accorto, ma sei andato contro i tuoi stessi interessi.
E sempre senza accorgertene ti hanno messo un citriolo in quel posto!

domenica 6 novembre 2016

Rottamiamolo..anzi rottamiamo i renziani , poveri imbecilli.

"Quello che mette tristezza di questo premier è che perda tempo con queste sciocchezze, figuriamoci se altri capi di Stato si mettono a perdere tempo così e non a occuparsi di cose più serie". Lo ha detto Marco Travaglio, direttore del Fatto Quotidiano, ospite a In Mezz'ora, rispondendo al duro attacco ricevuto da parte del premier che durante il suo intervento conclusivo alla Leopolda lo ha definito "un leone da tastiera".
"E' curioso che Renzi debba convincere quelli della sua corrente, perchè la Leopolda è una riunione di corrente, che quello che dico io non è vero", ha detto Travaglio. "Io non sono schierato con questo o quel partito, ho letto la riforma prima di contrastarla, non è che la contrasto perchè l'ha fatta Renzi - ha proseguito Travaglio -. D'Alema e altri fanno parte di interessi di partito, e giudicano la riforma in base a Renzi. A me di Renzi non importa nulla, mi interessa il contenuto della riforma".
"A chi gli chiede se ritenga che il premier sia, dal suo punto di vista, 'pericoloso' come Berlusconi, Travaglio nega: "Renzi scimmiotta Berlusconi nella sua comunicazione, nella capacità di mentire come fa. Ma non ha il conflitto d'interessi di Berlusconi. Credo che sia pericoloso per la democrazia l'intreccio tra la legge elettorale, che ha scritto insieme a Berlusconi, e la riforma costituzionale, che ha scritto sempre insieme a Berlusconi e Verdini". Per Travaglio, "Renzi antropologicamente non è pericoloso. Antropologicamente non è nulla, un piccolo provinciale sceso a Roma con la sua corte e ha preso il Governo".
Renzi è il "gattopardo, un giovane di bella presenza che restaura il peggio", ha aggiunto Travaglio.
Guardiamo chi sono i renziani,anche a Gerenzano, ci renderemo conto che sono solo dei poveri imbecilli.
VOTIAMO NO PER CACCIARE GLI IMBECILLI!!!!

giovedì 13 ottobre 2016

Ciao Dario

di Beppe Grillo Dario non era semplicemente un uomo libero, era la libertà incarnata. Un uomo fortunato di virtù che lo divertivano, coronate da un’insaziabile curiosità. Descrivere una perdita così è straziante quanto impossibile; l’ultima cosa che abbiamo perso è il Dario premio Nobel, la prima è l’esempio di un modo grandioso di interpretare la propria umanità, che ci ha sempre regalato a piene mani. La sua determinata esplorazione delle cose del mondo lo faceva straripare dalla commedia alla letteratura, dalla vita alla pittura. Dario era capace persino di avere un dialogo con Gianroberto! Avrebbe messo a suo agio anche una talpa… in pochi giorni abbiamo scritto un libro a 6 mani insieme a lui e Gianroberto: “Il grillo canta sempre al tramonto”. La loro intesa fu immediata ed ha continuato a vivere con gioia, oramai solo nella mia mente.
Ci ha lasciati dipingendo con la mente i colori sopra il grigio dei protocolli di un ospedale, ha continuato a dipingere e sorridere sino a quell’ultimo istante, che proprio Dario mi fa dubitare esista realmente.
Siamo orfani di una persona eccelsa e illimitata che sapeva ritrarre l'Italia senza meschine riverenze alle nostre manchevolezze. Ha ritratto l'uomo semplice rendendo nobili gli angoli più strani della personalità di un popolo: non ci ha giustificati ma neppure glorificati. Ci chiedeva a gran voce di essere, semplicemente.

giovedì 8 settembre 2016

Le porcherie del governo Renzi

Iniziamo ad aggiornarvi sulle porcate del Renzi catto fascista:
Le cave di marmo:

La Consulta si pronuncerà sul contenzioso aperto dal governo contro la Regione
Il documento chiede che i beni estimati siano valutati come proprietà collettiva
di Samuele Bartolini wFIRENZE «No ad ogni tentativo di privatizzazione delle cave. Vogliamo un altro modello di sviluppo per le Apuane». Il messaggio è diretto. L'appello alla Corte Costituzionale più chiaro di così non potrebbe essere. Ci sono dentro costituzionalisti, personalità della cultura e dello spettacolo, urbanisti, giornalisti. Tutti assieme in una vasta alleanza che riunisce associazioni culturali e ambientaliste, organizzazioni e movimenti politici del territorio. Si leggono firme pesanti come macigni nel documento-appello, ci sono nomi di caratura nazionale e internazionale. Scorrendo la lista dei sottoscrittori si notano: l'ex-vice presidente della Consulta Paolo Maddalena, il direttore della Scuola Superiore Normale di Pisa Salvatore Settis, gli scrittori Maurizio Maggiani e Andrea Camilleri, lo storico dell'arte Tomaso Montanari, l'attore teatrale Moni Ovadia. Ed è lungo l'elenco anche delle associazioni e dei movimenti a sostegno dell'appello. Per citarne alcuni: Anpi Carrara, Club Alpino Toscana, Archivi della Resistenza – Circolo Edoardo Bassignani, Arci Massa-Carrara, Fondazione Caponnetto – Referente Massa Carrara (Milene Mucci), Legambiente Carrara. E tra i partiti: Movimento 5 Stelle Carrara, Partito della Rifondazione Comunista, Verdi Carrara. Il documento appello chiede alla Corte Costituzionale di riconoscere i cosiddetti beni estimati della cave di marmo come proprietà collettiva. La sentenza della Consulta è attesa entro la fine del mese. Si dovrà pronunciare sul contenzioso aperto dal governo sulla legge regionale del 2015. Con un obiettivo: riportare a Roma il diritto di competenza sulle cave delle Apuane. E la norma regionale, che mette a gara europea le concessioni e abroga i cosiddetti beni estimati “pubblicizzando” tutte le cave, di fatto finirebbe in un angolo. Ma il vasto panorama di personalità e movimenti ambientalisti e paesaggistici si è messo di traverso. «E' ora di dire basta allo sfruttamento, al saccheggio e la mercificazione del marmo di Carrara. E' a vantaggio di pochi e a danno di tutti», dice Ildo Fusani, ex assessore al marmo del Comune di Carrara e oggi in Sinistra Anticapitalista. «I prezzi sociali e ambientali della deriva predatoria della monocoltura del marmo non sono accettabili – si legge del documento-appello - e, soprattutto, non sono sostenibili: distruzione del paesaggio, rischio idraulico, dissesto idrogeologico, distruzione della filiera produttiva, occupazione ridotta ai minimi termini, distruzione dell'identità culturale di intere comunità. Conseguenze feroci, che sono ormai sotto gli occhi di tutti. E l'ultima aggressione nei confronti di una seria politica per i beni comuni – continua il documento -, si sta concretizzando con la pretesa di alcune grandi imprese del marmo e del carbonato di calcio, di rivendicare la proprietà di una parte importante dei giacimenti marmiferi di Carrara, approfittando del contenzioso aperto presso la Corte Costituzionale dal Governo contro la nuova legge sulle cave della Regione Toscana». Dito puntato sulle due principali imprese del marmo operanti sul territorio: Marmi Carrara, che commercia principalmente in blocchi di marmo e ha il capitale in mano alla famiglia Bin Laden e ad alcune famiglie carraresi, e Omnia, azienda con sede in Svizzera che produce polveri di marmo. Secondo i sottoscrittori dell'appello queste due imprese farebbero solo il loro interesse privato nello sfruttamento delle cave e avrebbero fatto saltare ogni equilibrio sociale e ambientale delle Apuane. Passando dai 5mila ettari sfruttati del 1700 ai 5 milioni di ettari di oggi. Insomma. L'appello di intellettuali e associazioni va dritto al punto. «Ci auguriamo che la sentenza della Consulta – dice Ildo Fusani – sia favorevole alla Regione Toscana e respinga il tentativo del governo di riprendersi le competenze». Sarebbe il primo passo verso la sconfitta del progetto di privatizzazione delle cave e la riapertura di un confronto a livello locale e regionale sul futuro della Apuane.

Aprite gli occhi, state appoggiando un massone affiliato ai predatori affaristi italiani.
Sveglia!

martedì 14 giugno 2016

Lista Civetta ... No grazie!

Qualcuno ci sta già accusando di essere una lista civetta.
Ebbene quel qualcuno come al solito non ha capito un accidenti, e la dimostrazione che puntiamo a vincere sta nel nome del nostro candidato sindaco.
Persona molto conosciuta e stimata che , quando riveleremo il nome lascerà molte persone a bocca aperta.
Dico a quel qualcuno , di fare pure tutte le alleanze che crede, tanto anche unendosi con gli attuali amministratori ...non vi sono possibilità di vittoria.