giovedì 11 settembre 2014

Solidali con i ragazzi del TELOS

Per riprendersi Saronno:
Programma di sabato 13 Settembre
13 settembre a Saronno ACQUE SCURE ACCACI
per sapere dove ci trovi dalle 4 in poi chiama al: 324 63 444 21

ALLE 16:00
Presentazione de "IL COMPRESSORE", dossier sulla lotta no tav e l'arresto dei compagni, promemoria sul concetto di terrorismo, granuli di storia del sabotaggio.

DALLE 18:00 CONCERTONE HARDCORE CON:

ECO
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LA COSA
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ZONA D'OMBRA
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OVERCHARGE
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LUDD
http://www.punk4free.org/articoli/4-recensioni/1379-ludd-2008-e-tempo-di-partire.html
http://www.punk4free.org/articoli/4-recensioni/300-ludd-2003-a-colpi-di-mazza.html

CULTO DEL CARGO
http://www.cultodelcargo.com/

ST1VEN S1GAL
https://www.facebook.com/St1venS1gal?fref=ts
POST

mercoledì 10 settembre 2014

Sgombero Telos , grazie anche ai fascisti del PD

Volantino distribuito dai Kompagni del telos:
“Oggi, mercoledì 10 settembre, è stato sgomberato il Telos e siamo parecchio incazzati. Il Telos è uno spazio occupato autogestito a Saronno da ormai più di cinque anni, anni in cui le persone che lo hanno vissuto hanno dato vita a iniziative di carattere vario e costruito o preso parte a lotte nei confronti di una società – quella in cui viviamo- basata sull’autorità, sul dominio dell’uomo sull’uomo, sulla devastazione ambientale, sul denaro.
Chi ci sgombera calcando su concetti come la legalità e il ripristino della stessa e cerca di struggere un pezzo delle nostre vite che abbiamo costruito faticosamente in questi anni, riceverà degna risposta; secondo noi l’idea di giusto non va di pari passo con quella di legale se la legge mira a schiacciare le libertà delle persone difendendo gli interessi di pochi.
La verità è che quando le persone si organizzano con le proprie forze per risolversi i problemi senza delegarli e creare qualcosa di nuovo fanno paura perchè mettono concretamente in discussione lo stato e i suoi organi. 
Ci hanno sgomberato da uno spazio ma continueremo a essere nelle strade e non solo, la nostra passione per la libertà è più forte di ogni autorità

sabato 12 luglio 2014

PD il partito dei padroni

Attenti italiani, popolo in maggioranza d’incoscienti, idioti e masochisti!
Non avete vinto voi, nelle recenti europee con una spruzzata d’amministrative, perché i veri vincitori sono i Mercati&Investitori, le City finanziarie, le banche d’affari che muovono i mari e i Monti, i detentori del capitale e delle scelte politiche. Renzi era il loro cavallo in corsa nell’ippodromo elettorale, sfuggito ai controlli antidoping e sostenuto da una scuderia che non poteva perdere.
Renzi, un purosangue “geneticamente modificato”, con un albero genealogico di tutto rispetto: il padre vecchio stallone di centro-destra, vincitore delle corse del passato (Berlusconi), la madre cavalla di centro-sinistra, con ascendenti illustri (ex dc, apostati del pci). La marcia in più è proprio la scuderia che l’ha fatto correre, “Global class”, la più ricca e influente del mondo, in grado di orientare le scommesse e doppare i suoi campioni senza farsi scoprire. Niente a che vedere con i poveri ronzini nazionali, destinati alla sconfitta in una corsa chiaramente truccata (come se già non bastasse) per favorire bagarini e grandi scommettitori.
La metafora che precede è calzante e comprensibile? Spero proprio di sì, ma so bene che gli italiani in maggioranza non lo capiranno. Anzi, lo negheranno con tutte le loro forze, credendo di aver fatto il loro interesse votando Renzi.
A costo di ripetermi, come un vecchio “rimbamba” (i cinquanta si avvicinano inesorabilmente), voglio chiarire ancora una volta qual è la vera natura del pd, che si è fatto schermo dell’immagine mediatica di Renzi.
Il pd non è un partito italiano che opera per il paese, perché fa gli interessi dei padroni sopranazionali, opposti a quelli italiani, fregandosene delle sofferenze sociali imposte … ai suoi stessi elettori.
Due sono le caratteristiche che fanno apprezzare il pd ai padroni global-finanziari:
1)  Prima caratteristica. Quella del pedissequo, usando come metafora la figura dello schiavo romano che seguiva il padrone in ogni dove, pronto a soddisfare ogni suo desiderio. Il pd, infatti, per i poteri esterni che hanno occupato monetariamente, finanziariamente ed economicamente l’Italia, è il maggior contenitore di pedissequi sub-politici nella loro disponibilità. La Voce del Padrone, i suoi desideri da soddisfare, hanno sempre la priorità su tutto il resto (parametri unionisti, fiscal compact, diktat nato). Il pedissequo è indubbiamente più affidabile e prevedibile del servus callidus plautiano, che ci mette del suo prendendo troppe iniziative, che agisce fra l’astuto e lo stupido creando qualche problema al padrone (Berlusconi “amico” di Putin e Gheddafi messo da parte, il pdl inaffidabile).
2)  Seconda caratteristica. Quella di saper imbrogliare professionalmente e sistematicamente il popolo, senza scrupolo alcuno. Così, si fanno passare le controriforme antipopolari per le “necessarie riforme” renziane che “rilanceranno” il paese. Vedi il caso macroscopico del mercato del lavoro da flessibilizzare e della precarietà nella precarietà (decreto Poletti), che dovrebbero servire per dar lavoro ai giovani. L’abilità di imbrogliare il popolo, oggi particolarmente obnubilato, è stata sviluppata e affinata lungo la catena involutiva pds-ds-pd, nell’arco di due decenni. Da Occhetto a Renzi hanno fatto passi da gigante, diventando imbroglioni provetti. Ormai i piddini-collaborazionisti sono i massimi esperti, nella penisola, in questa spregevole arte. Renzi, con i suoi discorsi fra il maestro di vita e la televendita, con le slide e le Leopolde, con il suo approccio alla Giorgio Mendella nell’affrontare i problemi del paese, ne è la massima espressione. Punta di diamante della presa per il culo.
Per la verità, c’è una terza caratteristica che connota il pd facendolo apprezzare dai padroni:
3) Terza caratteristica. Quella della scimmia, che appunto scimmiotta e imita. La società aperta di mercato che costituisce un modello al quale tutte le altre dovrebbero tendere è notoriamente quella americana, dove storicamente c’è un partito democratico detto l’asinello, per il simbolo animale. Per questo il critico cinematografico e politico di seconda scelta Walter Veltroni ha fondato, con il distruttore dell’IRI e privatizzatore europeista Prodi, nell’ottobre del 2007 il partito democratico, a imitazione di quello americano. Per Veltroni, che qualcuno ha ironicamente chiamato il Kennedy del Gianicolo, il modello da scimmiottare era J.F. Kennedy, mentre per Matteo Renzi sembra essere Tony Blair, quello della guerra in Iraq e delle menzogne sulle armi di distruzione di massa del povero Saddam. Come dire “dalla padella alla brace”. Tutto ciò che viene dal cuore dell’impero finanziario privato, cioè da Wall Street e dalla City londinese, è buono per il pd e oggetto d’imitazione scimmiesca. Gli esotismi si sprecano, perché il pd, sotto sotto, vorrebbe anche l’abbandono della lingua italiana. Quella dei padroni è meglio. E così, se prima era flexsicurity oggi è jobs act e domani sarà … che ne so, invento: work proget, taxation working papers, eccetera. Non solo, ma un modello, dal punto di vista economico-produttivo, è anche la germania, che notoriamente è un nostro spietato concorrente nel manifatturiero e, quindi, per la nostra industria un pericoloso nemico. Perché, dunque, non scimmiottare a viso aperto la Merkel, introducendo nell’ordinamento i mini-jobs a 400 euro? Che peraltro sia pur informalmente già esistono in Italia. Anche in tal caso si potrebbe accampare la scusa della lotta alla disoccupazione giovanile, con le veline di Renzi che vanno a dire, in televisione, che da qualche parte si deve pur cominciare, che una “sinistra pragmatica” cerca la soluzione dei problemi, che ciò che conta è dare lavoro ai giovani combattendo i privilegi, e altre cagate di questo tenore.
Il successo di Renzi è stato reso possibile da alcuni fattori. Fra i più importanti c’è l’atteggiamento dei media, servi delle oligarchie finanziarie, e in particolare quello del medium televisivo, in gran parte schierato con l’outsider fiorentino. Con una finestra oraria di servizio televisivo 24×7, con la partecipazione a (scadenti) programmi d’intrattenimento generalista come Amici, grazie ai vari Vespa buoni per ogni stagione, Renzi ha raggiunto il top di consensi presso una platea obnubilata (e culturalmente sfavorita) che abbraccia la maggioranza, o quasi, del corpo elettorale. Sono coloro che hanno come unica fonte d’informazione, o di disinformazione, la televisione e, al limite, le prime pagine dei quotidiani. Da far rimpiangere il target dello scorso secolo, anni sessanta, che era la celebre “casalinga di Voghera”, o Signor Rossi in versione maschile. Anche la De Filippi di “Amici”, non solo i conduttori di talk-show, è responsabile del consenso a Renzi, il quale ha imparato da Berlusconi che tutto aiuta, in televisione, per fottere gli elettori, e non ci sono solo le classiche tribune politiche. Ma c’è una bella differenza fra il Berlusconi di Uno mattina e il Renzi di Amici, perché Silvio era costantemente attaccato da una parte del medium televisivo, legato alla sinistra e ai globalisti occidentali, mentre Renzi non ha avuto concorrenti e non ha incontrato ostacoli. Inoltre, a differenza del “patrigno” Silvio, non ha dovuto fare i conti con l’ostilità della stampa internazionale che conta, avendo l’appoggio degli oligarchi finanziari occidentali, americani e europidi. In tal modo i media, a partire dalla televisione, hanno contribuito a gonfiare il consenso, estorto agli elettori, dal “performer” subpolitico delle principali piazze finanziarie, dall’ometto di paglia delle grandi banche d’affari, che pregustano il banchetto delle privatizzazioni italiane.

mercoledì 2 luglio 2014

martedì 3 giugno 2014

Chi è Farage

Io chi sia Farage, a differenza della maggior parte degli italiani, non lo so. Leggo in giro che si tratta di un omofobo razzista e nazista. Sulla base di cosa si traggano queste conclusioni non lo posso sapere, ma sicuramente la maggior parte degli italiani avranno letto tutte le sue dichiarazioni per saperlo così bene. In genere, quando di qualcuno vengono riportate poche frasi senza contesto per giustificare una teoria sulla sua persona divento sospettoso. Perché non so il primo che ha messo in giro queste frasi chi sia e perché lo abbia fatto.

Una traduzione dai documenti inglesi, che vi riporto qui, riguarda alcune sue dichiarazioni sulle donne; dichiarazioni che, vi dico subito, io condivido. Si tratta di una constatazione di ciò che accade nel mondo del lavoro. Sta a vedere che sono diventato nazista! Ecco la traduzione fedele:

"In molti casi le donne fanno scelte diverse nella vita rispetto agli uomini, semplicemente per motivi biologici. Una donna che ha una clientela, ha un figlio e prende due o tre anni di congedo, varrà molto meno per il suo datore di lavoro, quando tornerà, rispetto a quando è andata via, perché la sua clientela non resterà legata rigidamente al suo portafoglio." "Non credo affatto che in banche, società di intermediazione, Lloyds di Londra e di tutti gli altri nella città grande, ci sia alcuna discriminazione nei confronti delle donne." "Penso che le giovani donne competenti, che sono pronte a sacrificare la vita familiare per dedicarla alla loro carriera, possano essere brave quanto gli uomini e persino migliori".

Ecco una parte del passaggio originale:

"A woman who has a client base, has a child and takes two or three years off - she is worth far less to her employer when she comes back than when she went away because that client base won't be stuck as rigidly to her portfolio".

È curioso però che sull'Huffington Post italiano io legga invece questa frase: "Le donne valgono meno, è giusto guadagnino meno, vanno in maternità" .

Traete voi le vostre conclusioni. Questo non vuol dire che Farage sia democratico e antirazzista. Io non lo posso sapere, dovrei prima leggermi tutte le sue dichiarazioni sperando che qualcuno in malafede non le abbia distorte come hanno fatto quelli dell'Huffington Post, ma vuole dire che c'è chi ha tutto il vantaggio a che le informazioni che ci giungono, da qualunque parte arrivino, arrivino distorte. Se non abbiamo l'informazione, come possiamo capire il mondo? Viviamo nell'analfabetismo, non capiamo nemmeno quello che leggiamo, neppure quando non è manipolato, dovremmo impegnarci un po' di più a capire e non dare per scontato niente, ma a leggere pagine e commenti dei social si può dire che non ne siamo capaci. Mercoledì c'è lo spritz e quelli che si ubriacano di più sono gli studenti, domani saranno loro a raccontarci la realtà. Cominciassero a bere di meno e a capire di più sarebbe un bene per tutti.
 (Natalino Balasso, Facebook).